RASSEGNA PER FAMIGLIE
nel Camposampierese

“TRA PALCO E STELLE…
UN TERRITORIO IN SCENA”

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Locandina Camposampierese

COME NASCE LA RASSEGNA

“TRA PALCO E STELLE… UN TERRITORIO IN SCENA” coinvolge 10 Comuni del Camposampierese, all’interno dell’iniziativa provinciale “RetEventi 2024”, in collaborazione con la Compagnia Teatrale “Gli Alcuni” di Treviso.

Il Tavolo della Cultura dei Comuni della Federazione del Camposampierese, vista la grande partecipazione delle ultime edizioni, ripropone anche quest’anno la rassegna teatrale estiva itinerante per ragazzi.

Tanti appuntamenti, durante tutta l’estate, ci accompagneranno per appassionare bambini e bambine assieme alle loro famiglie che potranno, di settimana in settimana, scoprire e farsi trasportare dalle molte storie, avventure e fiabe che verranno messe in scena.

Inoltre, le famiglie avranno l’opportunità di esplorare il territorio, immergendosi nei luoghi della cultura (in fondo alla pagina) individuati nei Comuni del Camposampierese.

Un’iniziativa fortemente voluta dagli Assessori e Consiglieri, delegati del Tavolo della Cultura, che credono nell’importanza della cultura stessa, specialmente per far socializzare, crescere e divertire grandi e piccini, con spettacoli e iniziative di qualità che facciano sorridere, ma anche emozionare.

Pronti a vivere la magia del teatro?

IL PROGRAMMA

18 date per 18 opportunità di farsi incantare e trasportare in mondi spensierati e divertenti, ospitati in accoglienti angoli del territorio del Camposampierese, tutti da scoprire.

L’ingresso è a offerta libera e non è necessaria la prenotazione. In caso di maltempo è sempre previsto un luogo sostitutivo, indicato per ogni singolo evento sulla locandina in questa pagina.

I PREMI IN PALIO

Per questa rassegna viene proposta una cartolina con un “percorso a tappe” che verrà consegnata ai bambini presso il nostro Infopoint, e che sarà da completare grazie alla propria presenza nei vari luoghi della rassegna.

Nella cartolina vi sarà illustrato un percorso con i titoli degli spettacoli nei luoghi del territorio della Federazione del Camposampierese, ad ogni appuntamento verrà consegnata una STELLINA da apporre sulla casella dello spettacolo visto creando così il loro percorso teatrale.

Alla raggiungimento dei diversi obiettivi verranno consegnati i seguenti premi:

⭐ n. 3 STELLINE: la card per l’accesso gratuito per 1 bambino e 1 accompagnatore ad un itinerario a scelta tra le fantastiche e divertenti proposte del Parco degli Alberi Parlanti di Treviso, tra cui il nuovissimo percorso nella preistoria “Draghi, Dinosauri e Animali Estinti”;
⭐ n. 6 STELLINE: il libro “Nuovi Amici” appena pubblicato da Gruppo Alcuni che accompagna i piccoli spettatori in un viaggio alla scoperta dei DinoCuccioli, gli amici dei Mini Cuccioli!
⭐ n. 10 STELLINE: l’amato peluche dei Mini Cuccioli (la serie di animazione di successo dello studio Gruppo Alcuni trasmessa su Rai Yoyo e distribuita in 130 Paesi del mondo).

Maggiori info: 0422-421142 / teatro@alcuni.it

I LUOGHI DELLA CULTURA
del Camposampierese

Campodarsego - Chiesetta di Panigale

CAMPODARSEGO – CHIESETTA DI PANIGALE

Adagiata sulle sponde del fiume Tergola, immersa nel parco naturalistico denominato Tergolandia, l’antica chiesa di S.Maria in Campanigalli, o del Panigale, risale al VIII-IX secolo.

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È nota anche come “Chiesa degli Alpini” perché nel 1980 l’associazione degli alpini di Campodarsego si prodigò per il suo restauro. È una costruzione dalle forme semplici, ma nella sua struttura muraria si legge il passato di questo territorio: mattoni di epoca romana con timbri di fabbrica, una macina in trachite. Sulla facciata si può notare un’altra interessante curiosità: l’antica tecnica di porre i mattoni a “spina di pesce”. Al suo interno, alle pareti è possibile osservare dei graffiti di età medievale realizzati probabilmente da pellegrini o soldati di passaggio. Attorno alla chiesa si apre un percorso naturalistico e ciclopedonale che segue il corso sinuoso del fiume Tergola e le opere pittoriche e scultoree che formano il parco Tergolandia.

Camposampiero - Villa Campello

CAMPOSAMPIERO – VILLA CAMPELLO

Villa Campello elegante Villa Ottocentesca è una dimora ottocentesca con barchessa e brolo ed è collocata vicino al centro storico.

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Elemento di rilievo è senz’altro la barchessa, fatta costruire verso la seconda metà del secolo scorso, che oltre ad una funzione estetica di derivazione palladiana, possiede una evidente utilità pratica collegata alla produzione agricola. All’interno dell’edificio, come in molte ville venete coeve, gli spazi si articolano in un ampio salone centrale di ricevimento con le stanze disposte ai lati. Notevole l’ampio giardino in stile romantico, adibito a parco pubblico: un polmone verde in pieno centro storico. Villa Campello ospita ora la Biblioteca Comunale, oltre a numerose associazioni cittadine.

Villanova di Camposampiero - Villa Ruzzini

VILLANOVA DI CAMPOSAMPIERO – VILLA RUZZINI

Villa Badoer Michieli Ruzini (detta Villa Ruzzini) fu costruita tra la fine del XVI secolo e l’inizio del secolo seguente per rinnovare la casa di campagna dei nobili veneziani che, tra i molti personaggi di spicco, vanta un doge nel 1732, Carlo Ruzini.

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La villa fu decorata tra il primo e il secondo decennio del ‘600. Il salone è decorato da ciclo ad affresco rappresentante la rievocazione storica di una vicenda di guerra in cui fu coinvolto il Capitano da Mar Marco Ruzzini nel 1350. Gli affreschi, in un vortice di navi, scene di guerra, scorci veneziani, paesaggi di mare ci riportano in un balzo ai tempi di Marco Ruzzini, una rivisitazione anacronistica coinvolgente. All’interno della villa ha sede il Municipio di Villanova di Camposampiero.

San Giorgio delle Pertiche - Torre Campanaria

SAN GIORGIO DELLE PERTICHE – TORRE CAMPANARIA

Il più antico monumento del comune di San Giorgio delle Pertiche ed anche il più significativo, rappresenta infatti la sua storia civile e religiosa che affonda le sue radici nel lontano Medioevo.

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I testi tramandati fanno riferimento ad un castello di epoca medioevale di proprietà del Vescovo di Padova, difeso da una cinta muraria e da quattro torrioni, terrapieni e fosse. Dell’imponente edificio rimane una sola torre, la cui datazione sarebbe riconducibile al X secolo. Seppur rimeggiata, la struttura massiccia di mattoni presenta il basamento in pietra, gli elementi architettonici che la caratterizzano sono le eleganti lesene di stile romanico.  

Borgoricco - Centro Civico Aldo Rossi

BORGORICCO – CENTRO CIVICO ALDO ROSSI

Municipio e Centro Civico di Borgoricco, situati nel medesimo asse di simmetria, sono tra le opere più significative del grande architetto milanese Aldo Rossi e riassumono storia e cultura della comunità.

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Municipio e piazza sono ispirati alla struttura delle ville romane e di quelle palladiane, al foro romano e alle fornaci padane, tutti elementi della civiltà veneta. Il soffitto della Sala Consiliare riproduce quello a carena di nave rovesciata del Palazzo della Ragione di Padova.

Loreggia - Villa Rana

LOREGGIA – VILLA RANA

Si tratta di una bella residenza realizzata a fine Cinquecento dalla nobile famiglia Da Mosto, caduta la Serenissima passò in varie mani, sino al 1858, anno in cui fu acquisita da Luigi Rana.

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L’elegante palazzo alla veneziana si affaccia sulla strada principale alla maniera di un fondaco. Una loggia a tre arcate balaustrata offre riparo e luminosità al piano nobile. Nel 1863 la villa fu restaurata e decorata con una serie di stucchi e affreschi: una galleria di ritratti di pregevole fattura compiuti da Armano Francesco nel 1864. Durante i restauri del 1988 sono emerse curiose decorazioni databili tra il Cinquecento e il Seicento, ora visibili. Oggi il palazzo è sede del Comune di Loreggia.

Massanzago - Villa Baglioni

MASSANZAGO – VILLA BAGLIONI

Straordinaria villa veneta affrescata dal pittore Giambattista Tiepolo: Villa Baglioni a Massanzago, la cui paternità architettonica rimane tuttora sconosciuta.

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Fu portata a termine attorno agli anni Ottanta del XVII secolo e fu casa padronale del nobile veneziano Alvise Lombardo che ne mantenne la proprietà fino al 1718 quando la residenza venne acquistata dalla famiglia Baglioni per celebrare l’ingresso nell’aristocrazia veneziana dando inizio a un’operazione di abbellimento e di ampliamento della villa. La seconda metà del XVIII secolo è il periodo di maggiore prestigio per Villa Baglioni, visitata, tra gli altri, dal commediografo veneziano Carlo Goldoni, che elogia con alcuni versi la monumentale dimora di villeggiatura e lo scenografico giardino all’italiana come uno dei più significativi risultati della civiltà delle ville venete. Il corpo padronale, restaurato negli anni Settanta del XX secolo, è ora sede del Municipio di Massanzago.

Villa del Conte - Chiesa di San Massimo di Borghetto

VILLA DEL CONTE – CHIESA SAN MASSIMO DI BORGHETTO

La piccola chiesa di San Massimo in località Borghetto è un gioiellino del X secolo, testimone di una storia assai più lunga.

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Al suo interno ospita un contenuto museo che conserva due interessanti rilievi longobardi (un Agnello crucifero e un Orante) e materiali lapidei di epoca romana rinvenuti nella zona. L’esterno, come l’interno, è assai semplice: non intonacato consente di ammirare la tecnica edilizia in mattoni (alcuni dei quali risalgono all’età romana) e fasce di ciottoli di fiume. Durante il periodo altomedievale la presenza di bizantini e longobardi diede impulso al villaggio che si identificò nell’edificazione di un primo centro di culto permanente, probabilmente su precedenti vestigia pagane romane come testimonia il ritrovamento di una pietra attualmente collocata all’altare.

Piombino Dese - Villa Cornaro

PIOMBINO DESE – VILLA CORNARO

Realizzata dal Palladio per il potente patrizio veneziano Giorgio Cornaro, ha una struttura e un decoro molto simili a un palazzo ed è più residenza di campagna che villa.

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Isolata rispetto alla tenuta agricola e alle dipendenze, la sua posizione preminente sulla strada pubblica ne rimarca il carattere ambivalente. La planimetria di villa Cornaro è organizzata intorno a un grande ambiente con quattro colonne libere, qui per altro spostato più al centro della casa e quindi più propriamente salone, a cui si accede con la mediazione della loggia o di uno stretto vestibolo. I due livelli della villa sono connessi da due eleganti scale gemelle che separano nettamente un piano terra, per l’accoglienza di ospiti e clienti, dai due appartamenti superiori riservati ai coniugi Cornaro. Nel 1655 il discendente Giorgio di Gerolamo Corner dichiara che la villa non è ancora ultimata e che mette a disposizione una somma per concludere i lavori. È Andrea Corner ad occuparsene, commissionando gli stucchi a Bortolo Cabianca e le decorazioni pittoriche a Mattia Bortoloni.

Santa Giustina in Colle - Murales Dal dolore alla rinascita...Con un battito d'ali

SANTA GIUSTINA IN COLLE – MURALES “DAL DOLORE ALLA RINASCITA… CON UN BATTITO D’ALI”

Sulla parete del municipio, rivolta alla mura dei caduti dove si svolse l’eccidio di Santa Giustina in Colle in cui persero la vita 24 uomini tra i quali il parroco Don Giuseppe Lago e il cappellano Don Giuseppe Giacomelli, trova spazio un’opera d’arte: il murales progettato e realizzato da Alex Ermini, in arte Axe.

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Il progetto è un racconto per immagini che porta dal dramma del passato alla speranza nel futuro. Con il volto di una bambina che rappresenta le emozioni umane lo sguardo passa attraverso la disperazione per il dramma dell’eccidio, la tristezza e la consapevolezza dell’orrore per approdare alla rinascita, alla speranza, alla ricerca di libertà e del bene.

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